16 febbraio 2010, 09:50
Sono insofferente, lo so.
Il fatto è che mi piace e cerco di essere sempre cordiale con chi lavora e mi fornisce un servizio.
Fatto sta, che se poi mi si deve prendere per il culo mi innervosisco e anche palesemente.
Ecco allora che vi narro la mia mattinata in ortopedia per un secondo controllo radiografico al mio polso fratturato durante un triplo Axel alla Carolina Kostner.
ATTO PRIMO – Overture – andante con brio
Arrivo in mattinata all’accettazione ambulatoriale, mi metto in fila con le carte nella mano sana, cercando di ripetere tutte le veloci procedure della settimana precedente.
E’ il mio turno, e mi rivolgo a una delle 2 infermiere allo sportello.
“buon giorno” cortese io, ” … ” lei, continuo “devo fare un controllo radiografico”. Do l’impegnativa che mi ha fatto l’ortopedico della volta precedente e il foglio di richiesta.
Lei la guarda, e mi guarda infastidita. “Mi ci devi scriver il codice fiscale.”
“Scusi, ma ho la mano destra rotta, glielo detto lo so a memoria…”
“No vai al bancone e ti fai aiutare da qualcuno.. e visto che sei li riempi il foglio per il ticket..” (foglio del ticket? l’altra volta non l’ho riempito.. mah..)
Guardo questa 40enne addobbata a mascherone con la chiara faccia di uno che si è appena sfavato perché preso per il culo, e mi dirigo al bancone.. dove devo aspettare il mio turno per usare l’unica penna. A cazzo, con la mano sinistra riempo i fogli. Firmo con una bella X e mi rimetto in fila.
Questa volta mi tocca l’altra infermiera. Gentilmente prende tutti i fogli, e inizia a cercare il mio nome su un foglio prenotazioni.. e capisco che c’è qualcosa che non va, perchè nessuno mi ha detto di prenotare.
Per la prima radiografia telefono e mi dicono che non serve l’appuntamento, faccio la visita e il dottore mi fa l’impegnativa dicendomi ci vediamo tra 7 giorni.. penso che sia lo stesso iter.. ma no.. chiaramente.. siamo in Italia..
“non ha la prenotazione?” le spiego gentilmente la faccenda. Il simpatico mascherone di prima alza la testa e entra nel discorso con un: “mandalo a me il signore, che ci penso io..” ma l’infermiera che mi segue ora capisce che potrebbe finire a testate mi da il numero e mi mette in lista. Allora la guardo e le dico: “scusi ma il ticket non lo devo pagare?”
“mi ha riempito il foglio per mandare il bollettino a casa..”
“guardi io ho riempito un foglio su ‘ordine’ della sua collega nel quale mi si chiedono le generalità e non c’è scritto altro.. se è possibile vorrei fare come la volta precendete e pagare subito..” “sisi certo”
ATTO SECONDO – La tempesta – Lento in crescendo
Da un altoparlante del ventennio fascista si sente ogni tanto “nuuuuro enti totto in diologia toriale”.
Attendo.
“nuuuuuro enti ove in diologia le”
Se è il 29 sono io.. mi alzo faccio la lastra.
Attendo.
Si presenta a fondo sala il mascherone. “BUCCHI! BUCCHI… chi è BUCCHI…”
“so assai chi è bucchi..” dopo due minuti che non trova le faccio “ma forse è Tabucchi?” lei guarda il foglio che ha in mano “abbassa lo sguardo e mi fa andare dal dottore”.
“Ah Tabucchi, il Pattinatore!”.. “badali’ chi c’e” penso io.. quello che m’ha messo il gesso..
“Ah sisisisisiisisisissiissiisisisissiisi la frattura al polso sisisisisisiissiissisisiissiissi tutto va alla grande! BADALI’! sisisisisiisisisisisisi VIA! Ci vediamo per levare il gesso a 35 giorni da quando l’abbiamo messo!”
“scusi… ma quando me l’avete messo ha detto 31!”
“31? Maddai facciamo 35!” allibito resto senza parole.
“Ora quando esci, vai al banchino e prendi l’appuntamento per la rimozione!” che magicamente cade di sabato… io temo che da 35 saranno magicamente 37.
ATTO TERZO – Finaletto – allegro con brio
Premessa: gli appuntamenti si prendono telefonicamente dalle 8.30 alle 10.30 e al banchetto dalle 10.45 alle 11.30. Quella che risponde al telefono è dietro al banchetto nella teca insieme alle due infermiere di prima. Sono le 9.30.
Vado al banchino, aspetto, mi rifà la seconda.. “Posso già prendere l’appuntamento per favore…” anche io che domande.. “No” risponde lei “gli appuntamenti si prendono…” parte con la tiritera. “vabbene grazie!”. Mi sposto di un metro, prendo il cellulare faccio il numero, la tipa dietro risponde: “salve..” “vorrei prendere un appuntamento per la rimozione del gesso” “ce l’ha l’impegnativa?” “no” “allora mi deve richiamare”.
Una domanda dopo questa mattinata… MA COORDINARSI NO? E’ DIFFICILE?!
Chiusura del sipario.
Share on Facebook Quando il 7 non è il numero perfetto..6 gennaio 2010, 13:00
Ho comprato un bellissimo netbook.
Bellissimo per quel che può servire un netbook.
Non deve avere le esigenze di calcolo di un server, e per andare su internet e guardare qualche film quando sono in treno/aereo va più che bene.
Insomma vado su internet a cercare i netbook compatibili col pinguino, e soprattutto la distro umana: Ubuntu.
Ora i linuzzari più ferventi diranno: “Ubuntu fa caà perché è meglio suse/fedora/etc..”. Sarà ma io ho iniziato da zero compilandomi i kernel con debian, poi ubuntu è diventata la più supportata e siccome sono una mezza sega non mi voglio rompere le scatole per fare andare le cose.
Ma questo post non è per il Pinguino. Questo post è per Windows 7!
Il gioiellino di casa Microsoft!
La scelta del netbook è andata su un Samsung n140 J04 Bianco, stiloso.
N140 perchè:
Dopo 1 settimana mi arriva: carino, piccolo.
Decido dopo essermi informato che samsung la mena per restituirti i soldi della licenza windows, di provare Windows 7 Starter installato. Solo per gusto personale.. per vedere come è.. già vista l’ho usato pochissimo.. 7 volevo almeno provarlo..
Avvio il portatile.
“in attesa della prima esecuzione… attenzione samsung sta installando il software necessario non spegnere o riavviare il sistema”
… 1minuto … 5minuti … 10minuti … 30minuti … 45minuti…
fammi installare ubuntu netbook remix va’…
riavvio, intallazione da HD usb. 10 minuti. Sistema perfettamente funzionante e liberato da tutto cio’ che era windows.
Ieri la notizia che Aduc farà la class action contro Microsoft, già mandato i dati.
NB:
la class action è contro le ditte che vendono PC con SO preinstallati, e non rimborsano il costo della licenza a chi non vuole usare tale SO.
Share on Facebook facciamoci del male, servizi. Italia vs Germania3 gennaio 2010, 22:32
Come alcuni sapranno, ho passato l’ultimo dell’anno a Monaco.
Niente di che visto che un’altra metà dell’italia era li. Purtroppo ho scelto il periodo sbagliato, non è bello mettersi a sedere in una birreria, prendere una metro o guardare un monumento, con i classici italioti che rompono l’armonia del luogo sbraitando, urlando, bestemmiando e prendendo per il culo i tedeschi che non capiscono l’italiano.
Ora che non capiscono l’italiano è tutto da vedere.. “Fanculo”, “cazzo”, “figlio di puttana” etc, sono parole ben conosciute all’estero. Ma i tedeschi sono un po’ più civili di noi e lasciano perdere.
Ora la vacanza è stata meravigliosa è la mia quinta o sesta volta in germania, e come sempre ne rimango soddisfatto. Tutti parlano inglese, e se non lo parlano lo capiscono e ti aiutano volentieri. Anche se tu non lo parli per niente bene. Come il famoso Simple Present Tense tabucchiano.
Ma parliamo di servizi. Perché certe cose vanno confrontate.
Parto da Pisa, 22 euro di treno fino a roma con ritardo di 40 minuti, 20 accumulati prima dell’arrivo a Pisa, gli altri 20 arrivando a Roma.
Leonardo Express fino a Fiumicino 11 euro, 22 Km in linea d’aria.. tempo totale 30 minuti. Il treno più lento che abbia mai visto.
Fiumicino corsa avanti indietro per trovare il gate giusto, sul biglietto stampato uno, cambiato all’ultimo minuto e ovviamente nel caos dell’areoporto (perché gli Italiani per comunicare urlano e vociano soltanto) lo speaker non si sente.
Poi anche sugli speaker in generale bisogna aprire una parentesi. Se una persona ha un minimo di cultura musicale, dovrebbe sapere che parlando ad un microfono nello stesso modo con cui Cicciolina fa altre cose, si crea una distorsione tale da non far capire una cippa. Esempio: “Swi aswiswano swi swuawpewgeri de wowo wewewattowoat won wesdiwazione Wowaco whe wimwarco wè wostato wl wete 2″. Sommato alla nostra media pronuncia dell’inglese uno straniero successivamente avrebbe ascoltato: “wwwwwwwwwwwwntion wwwwwwwwwwse. wwwwwwwwwwww wwwwwwwwwwwww wwwwwwwwwwww wwwww wwwwwwwww two”.
Imbarcati scendiamo a Monaco. Sbarchiamo. Silenzio. Decine di persone e silenzio surreale. Mi cade il trolley. La botta rimbomba nell’areoporto. 5 minuti per raggiungere il nastro trasportatore. Dopo 2 minuti di attesa -DUE MINUTI- escono le valigie. Procediamo per la biglietteria dei servizi pubblici.
Qui il portafoglio riceve una stangata. Ma ci sono i pro. 41 euro per il biglietto settimanale che vale su: tutti i servizi pubblici della città. Monaco fa 1300000 abitanti circa. Ci sono 6 linee di metropolitana, 8 linee di metropolitana superficiale, una valanga di tram e uno tsunami di autobus. C’è anche la linea: “ti porto al cesso”. Solo il viaggio dall’areoporto alla stazione centrale sarebbe costato 12 euro, fatti in 40 minuti. (42 km in linea d’aria 10 stazioni circa… primo raffronto con l’Italia).
Poi tutti i servizi pulitissimi. Aereoporto di Fiumicino al gate toilette abbastanza pulita. Aereoporto di Monaco Toilette linda. Immacolata. Con una scritta: “per una maggiore igiene usate questo igenizzante sulla tavoletta”. Stiamo scherzando? Ci si potrebbe mangiare dentro!
Comunque abbiamo usato i servizi avanti e indietro su e giù sinistra e sinistra per 3 giorni.. Mai un ritardo anzi.. I treni sono segnalati con il conto alla rovescia. Il prossimo treno arriva tra minuti 4, 3, 2, 1. Mai più di 10 minuti di attesa, e in media 3/4 minuti a treno/metro e me abbiamo presi veramente tanti.
Ritorno. Ecco la pecca tedesca ritardo dell’aereo di 20 minuti. Una rampa di imbarco non si poteva connettere all’aereo, quindi per salire a piedi (20m) ci fanno imbarcare su bus e facendoci fare un giro pesco di 500m ci portano davanti all’aereo.. per 20 metri… vabbè.
Arriviamo a fiumicino, 15 minuti per andare al nastro dei bagagli. 10, 20, 30 minuti.. 45 minuti per scaricare l’aereo e darci i bagagli. Ovviamente avrei voluto prendere ESCity delle 14.10 ma questo ritardo me lo fa perdere.
Arrivo a termini con gli 11 euro del leonardo express, alle 14.20, provo a fare il cambio del treno alla macchinetta automatica per prendere l’IC delle 15.46, ovviamente alla macchinetta non ti fa fare cambi con treni precedenti alla tua prenotazione.. MADDAI!!, devo fare la fila. 3 Casse aperte su 10, 150 persone in coda. Arrivo alla cassa un po’ turbato e con i riferimenti temporali vaghi.. la cassiera mi dice dopo 50 minuti di fila (15.40) che non ci sono più treni disponibili fino alle 18.10 (il mio prenotato) sconsolato esco e mi dirigo verso la sala di attesa, lo speaker: “Il TrEno InTER City Delle 15.quaranta6 è in partenza dal BinarIo 22″. Beh.. qui ci voleva un Salve Regina. E così è stato.
Prendo il treno delle 18.10 come da programma. trenitalia ha fatto overbooking, io seduto ammodino al mio posto e altri 2 che lo volevano. Invitati ad andare dal controllore hanno trovato poi posto. Ovviamente il treno è arrivato con 20 minuti di ritardo..
EVVIVA!
Share on Facebook certo.. che bella la fortuna!17 giugno 2009, 20:38
Lei è li carina che sbuffa perché non riesce a salire sulle spallette… io la guardo.
Giuseppe mi istiga all’azione.
Che palle.. mi vergogno.. poi sembra che ci stia provando.. (magari dovrei..).
Il Cavegame mi guarda come per dì: “se un c’avevo la donna c’andavo io!!”
Tentenno.. aspetto altri 5 minuti.
Lei sbuffa.. carina.
Prendo un po’ di coraggio. Scendo.
“hai bisogno di una mano?”
lei arrossisce e se la prende a ridere. “non pensavo che qualcuno se ne fosse accorto” e continua a ridere imbarazzatissima.
Le spiego come fare. Acconsente appoggia le braccia alla spalletta, le faccio scaletta con le mani.. un energumeno straniero padre della famigliola accanto la tira su di peso..
Magicamente il mio tentativo risulta inutile, pive nel sacco e depresso torno al mio posto.
Cavegame: “vedi gli stranieri che vengono a ruba’ il posto ai lavoratori italiani?”
Domani mi iscrivo alla lega nord..
Share on Facebook audiovisivi16 giugno 2009, 07:11
In questo ultimo mese.. oltre a non aver idea di cosa scrivere sul blog, ho visto alcuni film/serie che mi va di consigliare.
Il primo si chiama Fanboys.
E’ la classica post teenagers commedia americana, ma senza tette e sesso selvaggio. Infatti si parla di nerdoni, e anche se c’è la bella (e direi donna della mia vita (peccato che lei non lo sappia) ) Kristen Bell la presenza della carnazza non è altissimo. Comunque la trama è questa, siamo nel 1998, sta per uscire il primo episodio di Star Wars, “Una nuova speranza”. Un gruppo di fan sfegatati (molto nerd), a causa della grave malattia di uno di loro che sicuramente non gli permetterà di vedere il film, decide di compiere l’impresa e di entrare nel ranch di George Lucas per vedere in anteprima il film. Ci saranno situazioni meravigliose, come gli scozzi con i Treker i fan di Star Trek.. Da vedere
Il secondo si intitola “Ten Inches Hero”
Commedia un po’ più sesso dipendente, narra le vicissitudini amorose di un gruppo di ragazzi che lavora in un bar, un po’ particolare. Un film molto carino e sentimentale, con risvolti spesso comici.
Infine (e ringrazio Daniele), ho visto le 6 puntate della serie televisiva fatta dalla BBC, di Neverwhere (Nessundove).
Curata dallo stesso Gaiman, la serie ripercorre quasi completamente tutto il libro perdendo veramente poche parti marginali, la fotografia, le scene, l’ambiente, i vestiti, le persone sono esattamente come me le immaginavo dal libro. La serie è chiaramente un Low Budget, infatti effetti speciali ce ne sono pochi, ma questo rende l’ambientazione meno fantasy… un simulare qualcosa di inesistente per la sua realtà ma quasi possibile per la nostra. Discorso contorto..
Unica cosa negativa.. la bestia, e alcune scelte del regista.. ma alla fine il prodotto è molto buono.. consigliato. Dopo aver letto il libro però.
Share on Facebook diamoci un contegno…27 maggio 2009, 20:01
driiin driin
“Pronto.”
“Salve, sono Chiara potrei parlare con Marco?”
“Guardi, il mi’ figliolo è a lavorà torna stasera, se vuole può chiamarlo al cellulare.”
“No non importa, richiamo stasera. Arrivederci.”
“Bòna”
…
Driiin Driiiin
“Pronto.”
“Si buona sera sono Chiara, potrei parlare con Marco?”
“Sie, un’attimo glielo passo.. MARCOOO MARCOOO”
♫BREAK OUUUUUUUUT BREAK OOOOOOOOOOOOOOOOOOOUT GOGOGO!!♫
“ouh?”
♫BRRRREeek out brrrr..♫
“Ouh, c’è chiara al telefono”
“Chiara?! Si.. pronto..”
“Buona sera Marco sono Chiara, non ci conosciamo, chiamo per conto del Floorstreet Institute..”
“Guardi non sono interessato..”
“Già ci conosce?”
“si”
“come?”
“mi è bastata questa telefonata commerciale disonesta, in cui Lei si spaccia a mia madre per una conoscente senza previo specificare l’azienda per cui lavora e che questa è una telefonata a fini commericiali. Bòna sera.”
“Arrivederci”
TUC
♫ You make me dizzy
Running circles in my head
One of these days Ill chase you down ♫
17 aprile 2009, 07:30
Rimasi molto contento del film basato sul libro.
Hayao Miyazaki aveva fatto un bel cartone, molto coinvolgente e mi ha lasciato la voglia di leggere il libro.
L’altra settimana ero da feltrinelli e l’ho preso. Il libro è molto diverso e ricco rispetto al film. Il che non denigra nessuno dei due. Come per Stardust di Gaiman è stata trovata la migliore sceneggiatura possibile.
Il libro è un fantasy, molto giocoso ai limiti dei libri per ragazzi (ma da feltrinelli stava nei Fantasy …). Narra di un Mago – Howl – di una vecchietta indaffarata e di magie. Intrighi ed una storia da costruire lentamente.
Insomma un libro carino, piacevole, e a tratti ironico.
Consigliato
10 aprile 2009, 14:10
Voglio credere che i terremoti non si possono prevedere,
voglio credere che la prevenzione e le costruzioni antisismiche siano state fatte e che nessuno abbia morti sulla coscienza.
Voglio credere che esiste un Dio, che può accogliere le anime di innocenti nel suo immenso amore.
Voglio credere che per una volta i politici stanno zitti perché non sanno che dire di fronte al dolore.
Voglio credere che chi dice di “non essere riuscito a non piangere” effettivamente abbia pianto.
Voglio credere che i soldi, le proviste e tutte le opere buone delle persone saranno utilizzate nel modo giusto.
Per oggi voglio crederci, da domani, purtroppo, tornerò il solito realista.
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| Federico | 29 |
| Kimerio | 29 |
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