[31 agosto 2010]
Beh.. da Giugno ho riniziato ad andare in ufficio in bici.. oddio l’impatto non è stato dei migliori, ma poi ci si abitua, d’estate la mattina è fresco e si sta anche bene (oioi che discorso da vecchio..).
In ogni caso c’è l’MP3, e facendo le stradine secondarie ti godi un po’ di più la musica.
Io e il mio IStronz (accidenti a me e quando ho comprato la cosa da fighètto..), con i nostri 2GB di musica ci divertitamo. Soprattutto quando il random azzecca la playlist.
Quando va male mi becco accoppiate languide di Iglesias e negramaro ed è faticoso reggerli…
Ogni tanto invece, capitano le playlist carine.
Tipo stasera.
Fastidiosa – Gem Boy
Fata Morgana – Litfiba
One ticket to hell – The Darkness
Space Oddity – David Bowie
[28 agosto 2010]
In realtà non mi pento di quello che ho fatto anzi.. ma siccome ho preso per il culo Ivan, e Federico dicendoli nei rispettivi blog: “perché non vi drogate come fanno gli altri?” credo che me lo meriti anche io.
Cos’ho fatto? Beh ho fatto un giro in bici. Dopo aver tagliato la barba cosa che non facevo da anni, ho ripreso la bici da corsa, cosa che non facevo da anni.
In realtà la bici è di mio padre e fino a poche settimane fa pareva fosse rotta. Ma proprio rotta, nel senso che ci doveva essere il telaio spezzato. Ma magicamente da quando il dottore gli ha fatto notare che magari non è il caso con la mano operata di stare nella posizione della bici da corsa, è passato alla MTB, e il suo gioiellino da corsa ha iniziato a prendere la polvere. Per cui mi sono stupito che un giorno sia venuto fuori con:
“Marco perché non prendi te la bici e fai qualche giro?”
“ma non era rotta?”
“ehm nooo…”
Vabbé dovevo uscire qualche settimana fa con Ivan, ma ammetto che il tempo di merda e l’orario di ritrovo non mi ha dato quella gran voglia di scendere dal letto. Oggi pomeriggio avevo necessità di muovermi. La pennichella pomeridiana non mi ha stordito, mi sentivo bene.. non avevo voglia di fare grosse cose.. ho deciso.. faccio un giro in bici. Indosso i miei pantacollant da ciclista la maglietta che magari mi comprerò nuova.. questa è un po’ larghina e puzza di cantina, e via. Attacco il GPS al manubrio.. il mio FORERUNNER 305 mi ha sempre dato grandi soddisfazioni. Insomma il giro che volevo fare già lo sapevo. Un giro di prova di circa 35km, con una salitella interesante.
Parto da casa arrivo a Pontasserchio, vado verso Filettole lungo il Serchio. Beh la giornata migliora e spunta il sole, ragazze in bichini sul bordo del fiume… muggisco.
Giro per Massarosa stradine con coglioni in macchina e motorini a tutta randa. Più avanti un coglione in macchina ha tirato giù un motorino.. nessun ferito.. peccato. Massaciuccoli, salita. Su per il Balbano. Questa salita la conoscevo. Con mio padre anni orsono la facevamo. Mi ha fatto piacere rifarla. Su del mio passo. Il cardiofrequenzimetro aiuta. So le mie frequenze e so cosa posso richiedere al mio corpo. Aveva ragione Cristina D****a (non la voglio come kwd), a dire nella sigla di “Siamo fatti così” che “il nostro corpo è meglio di un computer”. La salita è relativamente breve 1.66 KM con un dislivello di 110m. Fatta in circa dieci minuti. Da Massaciuccoli il Balbano è un po’ ripido ma più corto. E poi hai il tempo di vedere il lago al tramonto. Bello. Arrivo in cima e vado giù in discesa. Sarà che sono un fifone ma sui 40Kmh freno. Allungo un po’ la strada e scopro che al castello di Nozzano il 3,4,5 c’è una festa medievale, me lo segno. Torno verso Filettole a Pontasserchio le gambe girano ancora bene e vado per la strada lunga a gello giro e torno verso casa.
Avevo voglia di stancarmi un po’. E’ da quando ho smesso di correre che avevo voglia di sentirmi vivo. La palestra fa il suo dovere. Sapere che in pausa pranzo a 10m ho la palestra mi risolve il problema della panza. Ma la corsa, la bici mi scaricano e mi svuotano. Ora sto bene. E stasera ai diavoletti: focaccina con lardo, tortelli ai porri e mousse di ricotta con fragole.
Un po’ di info secondo lo standard europeo ISORICOTTI2010
E qualche grafico:
[26 agosto 2010]
Che mi piaccia scrivere non è un segreto, non avrei aperto il blog altrimenti.
In realtà ammetto che ho grosse lacune grammaticali, ma piano piano cercherò di riempirle.. Il problema principale è che da bambino non ho mai amato la scuola e tanto meno l’italiano. Per me l’analisi grammaticale era una tortura di fatto, metto le virgole pressochè a caso e fino a qualche mese fa credevo che le “Preposizioni articolate” facessero parte del petting.
Poi la passione per la lettura mi è venuta a vent’anni passati.. ho scoperto che ci sono cose che mi piace leggere e le leggo volentieri. Prima se mi regalavano un libro la prendevo come un’offesa.
Da bimbo non nego che mi entusiasmavano le macchine da scrivere. Ne ho avute un paio in prestito da parenti che se ne volevano sbarazzare perché occupavano spazio. Credo di aver frantumato gli zebedei ai miei per un po’ di tempo con tutti quei TOC TOC TOC TO TOC CIA’ CIA’ CIA’.. ma questa è un’altra storia. Andiamo oltre. Parliamo dell’idea. Ieri sera ero in uno stato particolarmente “prugnoso” e nella classica serata maschi con “l’Uomo dal cappello di paglia” e il Cavegame. In preda all’ultima svisionata dei miei per una doppia bolletta dell’enel mi è arrivato un suggerimento grandioso: “scrivi un libro su queste cose”.
Si lo chiamerò “la mia vita con tre vecchi”!. Prefazione di Marco C.: “..certo che tre anziani non sono una famiglia.. sono una truppa..”
Ripensandoci però ho provato per scherzo a strutturarlo, e magari l’idea dei capitoli che raccontano le varie peripezie del Trio non è male.
Quindi ecco i titoli dei vari capitoli che ci potrebbero essere:
Insomma un po di capitoletti da sviscerare ci sarebbero.. storie di vita vera. Varrebbe il Nobel per la letteratura.
Sarà il caso che vada a vivere da solo? Domani ho appuntamento alle poste per una proposta di mutuo.. vediamo.
[25 agosto 2010]
Beh la mia memoria non è un gran che..
per non scordarmi le cose cerco di organizzarmi come posso, portafoglio nella tasca sinistra indica che devo ricordarmi qualcosa, il problema è che sicuramente non me la ricorderò quando mi accorgerò che ho il portafogli nella tasca sbagliata.
Il cellulare ad esempio dopo la sveglia devo assolutamente metterlo sul tavolo nello stack delle cose da mettere in tasca altrimenti resta sulla mensola.
Poi ecco il mio più grosso problema di memoria. I visi. Non mi ricordo i visi. Ma tutti! Perfino quelli dei miei genitori, e il mio devo sforzarmi per ricordarli. Quelli delle ex poi…
Deve essere una patologia grave. In realtà non sono messo così male, se mi sforzo flash si materializzano nella mia mente. Attimi veloci in cui per qualche secondo il ricordo si genera in formato JPG (spiegazione della battuta: il jpeg è un formato compresso che riduce la qualità dell’immagine). Ma appunto flash, e poi l’immagine si scompone in particolari.
Per questo non mi capita spesso di pensare ai visi degli altri. Se mi dicono “oh ti saluta Pippo!”, magari mi ricordo l’entità Pippo, ma non faccio richieste al cervello di immagini. Diciamola tutta è pigrizia. Per cercare nella mia mente i visi delle persone mi devono mancare, devo voler pensare a loro.
E allora il cervello infastidito parte e inizia a rispondere per pezzi, colore dei capelli, il taglio, le rughe, lentiggini, la fronte, forma degli occhi, il loro colore, le sopracciglia, la forma della bocca, orecchie, peli, e si completa con il sorriso. E a questo punto sorrido anche io.
[13 agosto 2010]
Allora, oramai la bimba inizia a essere vecchiotta
, insomma due settimane pesano sulla schiena… in compenso mi sono sempre rifiutato di tenere un bimbo piccolo in braccio.
I bimbi mi fanno tenerezza, ma anche paura.. Sono un po’ ansioso, si sa.. ma i neonati mi hanno sempre dato un’incredibile senso di fragilità.
Fatto sta, che ieri sera mi sono ritrovato in mano la bimba nel giro di 3 secondi. Non è stato un approccio idilliaco. Aveva fame.. e quando ha fame si fa sentire.. Quindi mi ha squadrato un attimo e capito che non avevo tette a cui attaccarsi si è lanciata in urli da t-rex di cui il significato è il seguente: “Chi è sto coglione! Datemi una tetta!”
Ma poi sai cos’è che è strano.. sono caldi e si muovono.. un neonato è un concentrato di vita… piccole stelle di vita… impressionanti.
[12 agosto 2010]
Stavo girando alla ricerca di sagre e feste dell’umidità.
Sono finito in qualche modo sul sito del PD di Pisa. Credo che ci sia un grosso problema di ricambio generazionale.. ma questa volta non è al livello di partito e di poltronai, no no… stavolta il problema è la base.. No perchè se si organizza un qualcosa chiamato: “Festa del PD e dei Giovani di Pisa” non mi aspetterei mai di trovare queste proposte:
Oddio.. si può solo ridere di questo errore di sintesi… ma in effetti pensando alla situazione del partito e delle solite cariatidi che ci girano intorno fa solo tristezza…
Comunque io mi ricordo che da bimbo alla festa di Riglione mi ci portarono mia nonna e mio nonno, e a dimostrazione che sono più fortunato al gioco che in amore, alla ruota della fortuna vinsi in successione: salamino, carnesecca (cioè una forma intera arrotolata di carnesecca), una spalla di maiale. Insomma.. dicesi culo.
[8 agosto 2010]
Ci sono scelte che vanno fatte.
Scelte di cui accettare le conseguenze.
Ci sono scelte che cambiano la vita. (Come quelle fatte da Prisco Marzio o Comediavolosichiama gladiatore de “il Gladiatore”)
Quando ti accorgi che stai per andare in giro nudo perchè non hai nulla da metterti devi decidere se: rallegrare con la visione delle tue nudità davidiane il genere femminile di questo mondo (regno animale e vegetale compreso), oppure fare shopping.
Si inizia con il classico giro a Piazza Italia, Ovs, “ilmercato ™”, Zaaaaaaaaaaaara.
Beh intanto e’ frustrante scoprire che le cose che ti piacciono non te le puoi mettere perche’ secondo la società attuale in cui i modelli di riferimento sono I calciatori (per l’uomo), Le Veline (per la donna) il tuo fisico è deforme. Ovviamente ho trovato camicie e maglie solo avvitate che a me fanno l’effetto “buzzo alcolico”. Vabbene rinuncio e per qualche giorno ho continuato ad andare in giro con una foglia di fico.
Fatto sta che di chiacchiera in chiacchiera con un amica prende in mano la situazione suggerendomi un’uscita a Firenze che li “ci sono 3 Zaaaaaaaaaaaaaaaaaaara”.
Beh una donna che fa shopping si regge bene. Fatto sta che si aggrega un’amica. Due donne che fanno shopping in teoria si gestiscono un po’ peggio.
Bene qui ci vorrebbe un riassunto dei negozi visitati. Ho smesso di contarli al secondo sisley. So solo che ho visto tonalità di colori che non credevo nemmeno esistessero. Io che normalmente seguo l’algoritmo ricorsivo tabucchi_shopping: (trovato qualcosa?) si: compra qualcosa, no: tabucchi_shopping; mi sono trovato un po’ in crisi con l’algoritmo femminile in cui la scelta dello scaffale da esaminare è randomatico e ripetitivo finché qualche periferica sconosciuta lancia un interupt.
Ma insomma ci siamo divertiti. Io alla fine ho trovato una maglietta e una camicia.. meglio di nulla..
La parte più snervante sono stati i 5 negozi di intimo uno dopo l’altro. Al terzo sono entrato scalciando e muggendo come un toro. Al quarto avevo gli occhi rossi. Al quinto cercavo di capire che taglia di seno portassi.
Per il resto è da consigliare questa microvineria che fa i panini a 2.50€ l’uno, che per essere in pieno centro di firenze è fin troppo onesto.
Una giornata faticosa, ma piacevole in cui ovviamente c’è stato anche il momento zio. Infatti a Firenze c’è il disney store, e non vuoi che faccia un regalo di Topolino al Topolino?! Tra le mille possibilità: nemi, topolini e principi ranocchio dimensione bufalo, scelgo un paio di scarpine rosa di tippete 0-6 mesi.
Vado alla cassa e la commessa mi guarda e poi mi fa: “è un regalo?”. No tranquilla me le metto appena esco.
[3 agosto 2010]
A Dicembre stava piovendo, uscendo dalla metropolitana “Numidio Quadrato” vedo una mamma con bimba di 3 anni per mano.
La mamma assomigliava parecchio a mia sorella, e li per li mi fermo a pensare che lei odiando il genere umano non la vedrò mai con un bimbo per mano. Arrivo a casa di Giuseppe, e ci prepariamo con gli amici a passare una bella serata. Fatto sta che alle 22.30 mi capita in mano il cellulare e vedo una chiamata di mio cognato “cazzo vuole?”.
Chiamo non risponde nessuno… Dopo qualche minuto arriva un’altra telefonata rispondo ed è mia sorella. “senti ti devo dire una cosa…”
Questa frase normalmente crea in chi ascolta i peggio pensieri. “Oddio nonna..”, “oddio babbo”, “oddio mamma”, “oddio ho lasciato il frigo aperto”.
Dopo i 3 secondi di silenzio canonici che le donne usano in svariati modi ne esce fuori con la frase: “sono incinta!”.
… … … YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH!!!!! (urlo accompagnato dal ballo della polenta, quello dove si fa finta di girare la polenta con un mestolone muovendo le chiappe a ritmo)
Urli di gioia lacrime, immediata lista di cose da comprare al bimb… bimba.
Eh no, perché sia chiaro. Bimba si. Bimbo mi ci devo abituare. Non era ancora passato un mese e già c’erano voci sul fatto che dovesse essere Interista, o Juventaiolo. Grazie al cielo i cromosomi erano dalla mia parte.
Ma procediamo. Vengono fuori gli isterismi familiare, mio padre che lentamente stava capendo il suo diventare nonno, mia nonna con le lacrimuccie di gioia sporadiche, e mia mamma che nel tempo avrà confezionato almeno 8kmq di punto e croce tra cappellini, copertine e scarpine.
Bene il tempo passa. Da una ecografia pare la bimba fosse col nasone e incazzata: “tutta suo zio” disse mio padre. Nel frattempo, io mi rompo un braccio, mia nonna si opera ad una mano, mio padre si opera anche lui ad una mano. Le analisi intanto dicono che tutto e’ apposto, il tempo passa la pancia si ingrossa. A fine tempo sembrava che Lucia avesse inghiottito un anguria intera.
Arriva l’estate e lo zio inizia ad essere impaziente. Mi sono fatto il countdown. Mia nonna “la sciamana di Metato” si lascia andare su previsioni basate sulla saggezza popolare (posizione della pancia, luna nuova, analisi delle interiora di animali vari) per dire quando potrebbe nascere.
Il 27 doveva scadere il tempo, rimandano di una settimana per un conteggio sballato dei tempi. Mia nonna cambia la predizione: “nascerà per il mio compleanno!” (6 Agosto).
Fatto sta che la bimba è andata in dòmo a tutti e domenica mattina ha fatto capire che voleva nascere.
Lo zio talmente in apprensione per l’avvenimento, va al mare, tanto non ci fa nulla. C’è già il marito a cui va un bel 10+ per tutto. L’ansia cresce, telefonate, telefonatine, “fatemi sapere”, “ti faccio sapere”.. “oh ma allora?!” “ma allora?!”..
Insomma alle 19 torno a casa e ancora nulla. Beh poco male, vado al giapponese. Si l’ansia mi mette fame, come scusa va bene?!.
Torno a casa verso le 22.30 e la macchina dei miei non c’è. Nonna è a casa in ansia. Ecco qui serve un appunto.
Per i Tabucchi, se una cosa va male o non va, sicuramente peggiorerà. “Il bicchiere è mezzo vuoto!? porco cane si muore disidratati”. Inteso?
Ecco mia nonna era in crisi. “senti, vado via anche io e ti faccio sapere quando arrivo”.
Pisa – Pontedera, ci sono più o meno abituato. Ospedale tutto saracinescato. Chiamo mio padre, che viene a farmi entrare – oramai era diventato amico della guardia notturna.
Ecco. Lo sguardo di mio padre era nuovo. Apprensione più paura. “ANUBI la disidratazione!”. Beh arrivo alla sala d’attesa (23.15) e capisco perchè dello sguardo.
Io e mia sorella siamo nati rispettivamente in cesareo e parto indolore. Mio padre non sa che il parto doloroso, per cui nel passeggiare ansioso lungo il giardino si è trovato davanti alla persiana chiusa della sala parto in cui mia sorella (che ha voluto fare il parto completamente naturale) stava urlando come la bambina dell’esorcista.
Fatto sta che spiando le ombre si è accorto per primo della nascita della bimba. Quando ha visto il fagottino è tornato saltellando alla sala d’aspetto “E’ NATA E’ NATA!”.
Chiamo nonna che oramai si credeva chissà cosa: “è nata?! mi dici una bugia?!” ahhahahahah.
Abbracci generali.
Emma un topino di 3kg 481gr lungo 52 cm (ecco non troppo topino..), è nata alle 23.45 del primo agosto. Un amore di bimba con due occhioni grandi grandi e grazie al cielo senza il nasone dello zio! Una grande gioia. che per ora non avevo provato.
| Ivan | 12 |
| Federico | 7 |
| Giovanni Mascellani | 4 |
| BottyRoby | 3 |
| Beppe | 2 |
| lucia | 2 |
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